01/02/2010
La ventesima….dimezzata non ha portato grosse novità, se non la riconquista della vetta per il Milazzo e l’ennesima impresa della Rossanese di Massimo Costantino, che ha sconfitto il Trapani per la gioia dei propri concittadini e di 2500 tifosi rossoblù ormai estasiati dalle performance di Catalano, Vegnaduzzo e soci.
Per la Vigor, che ha richiamato alle armi Rigoli per recuperare il terreno perduto nella gestione-Giacomarro, sembra non essere cambiato granchè. Cinque erano le lunghezze che la separavano dalla vetta alla vigilia e altrettante sono rimaste ieri. Le uniche novità sono rappresentate proprio dalle ritrovate ambizioni di Torcivia e compagni e dall’entusiasmo dell’armata dei lametini Massimo Costantino, Renato Mancini (di Nocera T.) e Christian Trovato (di Curinga).
Esistono, per chi non costruisce analisi superficiali, delle sottili differenze tra la classifica di ieri e quella di oggi.
Il Trapani è ancora primo ma, dopo le due consecutive batoste esterne di Castrovillari e Rossano, ha dimostrato qualche cedimento nella sua performance e nella presunta personalità da squadra-leader. Gli allenatori che la affrontano ormai conoscono a memoria le qualità dei suoi uomini di fascia (Daì e Coco in particolare) e si tutelano in tal senso. Anche l’esperto attaccante Perrone ormai è guardato a vista e Grillo, unica fonte di gioco dei siciliani, viene regolarmente marcato strettamente dai mediani avversari. In pratica, le armi con le quali Boscaglia aveva finora sorpreso gli avversari, ormai sono conosciute da tutti e il Trapani dovrà inventare qualcosa di diverso per mantenere la vetta. Gli avversari, però, non devono sottovalutare questa squadra che, da Dolenti a Montalbano, da Coco ad Alletto (al Viareggio), da Lo Bue a Prestano, ha gli under più in evidenza della categoria.
Il Milazzo, ritornato in testa dopo una fase di crisi acuta (proprio ieri il suo presidente ha chiesto l’aiuto economico degli enti, segno evidente che non si tratta solo di problemi tecnici n.d.r.), va temuto e rispettato per gli stessi motivi del Trapani. Stessi numeri della rivale trapanese: dodici vittorie, tre pari, cinque sconfitte. Solo sei reti all’attivo in meno e stessa difesa con quindici al passivo (solo Vigor e Rosarno hanno fatto meglio). Anche qui, oltre agli over da rispettare (Sanguinetti, Camarda, Salmeri, Privitera, Di Dio, Calabrese) un manipolo di under veramente bravi. La colonna Kouadio (90) e il talentuoso Torcivia portano la bandiera (per chi scrive, insieme a Coco sono i migliori della categoria), ma anche gli altri non sono da sottovalutare. In ogni caso, visto il tonfo che i mamertini hanno subito al D’Ippolito contro Laviano e soci, non li sopravvaluterei nemmeno.
La compagine che fa paura, al momento è proprio la Rossanese. Il momento di forma che attraversano alcuni fra gli elementi più rappresentativi (Ramunno è un gatto, Catalano una fonte di idee, Morano sprizza personalità, Vegnaduzzo segna a raffica) e l’entusiasmo dell’ambiente potrebbero farla addirittura ….volare. Accaputo, Maio, Vasso, Carrozza, Trovato e gli altri under si applicano con sacrificio e corrono senza soste. Massimo è un grande preparatore e, sicuramente, oltre alla carica psicologica, è stato bravo a mettere tanta forza nei muscoli e tanto fiato in corpo ai suoi ragazzi per affrontare l’inverno ed anche la primavera. Dureranno? Crediamo proprio di si. Per adesso, intanto, tecnico e società si godono questo momento di gloria e sperano che possa durare…fino alla fine. In bocca al lupo!
"Cosa" fa intanto la Vigor Lamezia? Di sicuro cercherà di approfittare della sosta per recuperare l’elemento di cui non può fare a meno. Vincenzo Cosa è indispensabile non solo per la sua forza, ma anche per la personalità e l’esperienza che serviranno in questa fase decisiva della stagione e anche perchè, (diciamocelo chiaramente) la Vigor, senza di lui, è una squadra....normale.. Anche altri elementi (Tucci, Maraglino?) hanno problemi da superare e il tempo guadagnato col rinvio, sarà in tal senso prezioso. L’Avellino incombe e quella con gli irpini,(nonostante l’ultimo suicidio interno con la Viribus), non è certo gara da sottovalutare. Subito dopo, la trasferta di Rossano contro la….banda dei lametini, arriva proprio a fagiolo:sarà la gara-verità; dentro o fuori sia per noi che per loro.
Pino Rigoli, sicuramente segnato da un esonero che non meritava, sta covando la sua vendetta:già da domani si concentrerà per “inventarsi” qualcosa di nuovo e dare stimoli diversi allo spogliatoio, per predisporre un undici che riesca ad esprimersi come faceva nella prima parte del torneo e che, principalmente, batterà i …..biancoverdi campani. Noi speriamo (e crediamo) che la Vigor, in poche settimane, sappia risollevarsi e sappia dare al suo campionato un senso che, in questo momento….un senso sembra ancora non averlo. Le carte, nel mazzo, non mancano. Basta saperle mischiare e…utilizzare. Senza perderne per strada (Pisano non si tocca!), recuperandone altre (Cosa), utilizzandone parsimoniosamente quelle più preziose (Lio, Mangiapane, Catania) e lavorando per migliorare quelle più.... nuove (Chiricò, Rondinelli, Maraglino, Forte e Biondo e gli altri).
Se il mister e la società ci credono, i giocatori lavorano alacremente da qui a maggio ed aumenta in ognuno la fiducia in sé stesso, la Vigor può farcela.
Milazzo, Trapani e Rossanese ci aspettano, ma noi dobbiamo prima…partire, magari accelerare e poi.... mettere la freccia.
O no?
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di G.Scardamaglia |
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